
Come affrontare i nuovi inizi
Settembre, si sa, è il mese dei nuovi inizi, dei ritorni tra i banchi, in ufficio, della ripresa delle routine dopo la pausa estiva.
Per le persone ad alta sensibilità, che vivono ad alta intensità gli stimoli e i cambiamenti, settembre può essere un mese difficile da affrontare.
I bambini o gli adolescenti che avviano o riprendono il ciclo scolastico, investiti da nuovi stimoli e alle prese con nuove sfide, possono sentirsi sopraffatti e manifestare il proprio disagio attraverso una grande stanchezza, con forti emozioni o con la volontà di ritiro.
Gli adulti che si trovano ad affrontare questo nuovo avvio potrebbero sentirne tutta la pesantezza e non percepirsi come sufficientemente strumentati per affrontare queste nuove fasi.

Ritrovare gradualmente i propri ritmi
Poiché, si sa, è inevitabile trovarsi di fronte al cambiamento e affrontare alcuni passaggi essenziali, sappiamo che piccole accortezze potrebbero aiutare chi si trova in questa delicata fase.
In primis, potrebbe essere molto utile il ritorno a ritmi e orari prima della ripresa lavorativa e scolastica.
È bene infatti ricordare quanto sia importante la qualità del sonno per tutti, per i pazienti ad alta sensibilità ancora di più.
Durante l’estate è normale concedersi qualche sgarro, ma la mia indicazione è di cominciare a riabituarsi gradualmente ai ritmi consueti.
Impostare la sveglia cercando pian piano di portarla all’orario usuale potrebbe giovare, così come riportare la messa a letto ai consueti orari.
Rendere il cambiamento più prevedibile
Se è in corso un grande cambiamento, come un cambio di scuola, di sede di lavoro o di città, potrebbe essere molto utile dedicare del tempo alla prova dell’esecuzione di ciò che succederà in quel primo giorno.
Percorrere il tragitto per il luogo da raggiungere, andare a vederlo da fuori potrebbe essere di grande aiuto.
L’obiettivo è rendere il cambiamento il più prevedibile possibile, abbassando quindi il livello di stimolo a cui si è sottoposti, così da lasciare più spazio emotivo e cognitivo all’elaborazione degli innumerevoli input esterni.
Evitare il sovraccarico di stimoli
In questa fase è essenziale che gli stimoli non siano eccessivi e rimandare l’avvio di altre attività sportive o ricreative a inserimento ultimato.
Se quindi intendo riprendere una qualsiasi attività extrascolastica o extralavorativa, lo farò non appena riterrò di essermi adattato bene alla nuova realtà.
È bene ricordare che prevenire il sovraccarico emotivo, cognitivo e fisico deve essere un atteggiamento guida delle persone ad alta sensibilità.
Concedersi tempo per adattarsi
Infine è utile ricordare che è bene concedersi del tempo per adattarsi ai cambiamenti.
Ciò significa che non si deve pretendere da se stessi che l’elaborazione del cambiamento sia pari a quanto avviene per altre persone con caratteristiche differenti.
Essere persone ad alta sensibilità necessita di grande accettazione e del riconoscimento di un funzionamento divergente, che permettono l’adozione di strategie utili a sostenere questa caratteristica in fasi delicate di cambiamento.
Mikaela Bonvini – Psicoterapeuta
Mi occupo di psicoterapia individuale e sostegno psicologico, con particolare attenzione ai temi dell’identità, della sensibilità emotiva e delle difficoltà relazionali.



